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THE SMASHING MACHINE

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THE ROCK SI SPOGLIA DEL MITO E MOSTRA L’UOMO: BENNY SAFDIE RACCONTA GLORIA E CADUTA DI MARK KERR IN UN FILM DI DOLORE E REDENZIONE

Dwayne “The Rock” Johnson torna sul grande schermo con una delle interpretazioni più intense e sorprendenti della sua carriera. The Smashing Machine, diretto da Benny Safdie – al suo esordio da regista solista dopo i successi condivisi con il fratello Josh (Diamanti grezzi, Good Time) – segna per l’attore un netto distacco dai consueti ruoli d’azione e ironia muscolare. Qui Johnson si misura con un personaggio complesso e vulnerabile, Mark Kerr, leggendario campione di lotta libera e arti marziali miste (MMA), in un film tratto da una storia vera che indaga il prezzo della vittoria e il dolore dietro la gloria.
Il titolo riprende il soprannome di Kerr, “The Smashing Machine”, guadagnato sul ring per la sua potenza devastante. Ma Safdie non si limita a raccontare l’eroe sportivo: scava nel suo lato più fragile, segnato da dipendenze, infortuni e crisi d’identità.
Attraverso una regia nervosa e immersiva, girata con luce naturale e spesso camera a  mano, il film restituisce la fisicità brutale del combattimento come metafora di una vita vissuta sul confine tra controllo e autodistruzione.

Negli anni duemila Kerr è stato una figura di culto nell’MMA, protagonista nei tornei di Vale Tudo e UFC, fino all’ingresso nella Hall of Fame. Dietro i riflettori, però, si nascondeva un uomo divorato dalle aspettative e dal bisogno di confermare il proprio mito. Safdie trasforma la sua vicenda in una riflessione sulla fragilità della mascolinità contemporanea e sull’ossessione americana per il successo a ogni costo. Accanto a Johnson, Emily Blunt (candidata al premio Oscar) interpreta Dawn, la moglie di Kerr, offrendo un contrappunto emotivo di rara intensità.
La loro intesa – già collaudata in Jungle Cruise – conferisce al film una dimensione intima e domestica, in cui amore, rabbia e paura si intrecciano in modo autentico. Blunt regala al personaggio una forza silenziosa che rende tangibile la tensione tra cura e autodistruzione. Prodotto da A24 e distribuito in Italia da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, The Smashing Machine è senz’altro un biopic sportivo atipico, dove l’azione lascia spazio alla vulnerabilità. Per Johnson rappresenta una prova d’attore matura e rischiosa; per Safdie, un nuovo tassello nel suo cinema dedicato ai limiti dell’identità americana. Il film sarà nelle sale italiane dal 19 novembre 2025.

Regia:
Benny Safdie
Cast:
Emily Blunt,
Dwa yne Johnson,
Oleksandr Usyk,
Bas Rutten,
Paul Lazenby
Genere:
Azione, Biografico,
Drammatico
Distribuzione:
I Wonder Pictures

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