C’mon C’mon e La Figlia Oscura due film da non perdere

 

Joaquin Phoenix in C’mon C’mon è lo zio che tutti vorremmo avere

Un film sul legame prezioso tra zio e nipote, mai retorico, capace di conquistare il cuore 

 


C’mon C’mon
 è uno di quei film che non hanno bisogno di effetti speciali per sorprendere, di scene madri per conquistare, di cast corali dai nomi stellari per reggersi in piedi. Capita sempre più raramente di trovare un film americano che nella sua semplicità si riveli intimo e toccante e sappia raccontare senza retorica qualcosa di molto prezioso. Lo fa egregiamente questo imperdibile racconto sul legame prezioso tra zio e nipote. Lo scrive e lo dirige Mike Mills che torna a raccontare le relazioni familiari dopo i precedenti Beginners, ispirato al padre, e Le donne della mia vita, ispirato alla madre.

 

 

La Figlia Oscura

Tratto da uno dei libri pre-quadrilogia di Elena Ferrante uscita nel 2006, il film è stata nominato anche a tre Oscar, tra cui uno per Olivia Colman, la protagonista dolorosa.
Durante una vacanza al mare da sola, Leda (Olivia Colman) rimane incuriosita e affascinata da una giovane madre Nina (Dakota Johnson), e dalla sua figlioletta. Che osserva sulla spiaggia dove entrambe si recano tutti i giorni. Turbata dal loro irresistibile rapporto, (e dalla loro chiassosa e minacciosa famiglia allargata), Leda è sopraffatta dai ricordi di terrore e confusione provati nelle prime fasi della sua maternità. Un gesto impulsivo, quello di sottrarre la bambola preferita della bambina che di conseguenza non smette più di piangere, la proietta nelle colpe del passato. Quando scelse di abbandonare, senza alcun rimorso, le sue figlie per un certo periodo.

 

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