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MARTY SUPREME

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REGIA – Josh Safdie

Ambientato nell’America degli anni Cinquanta, Marty Supreme racconta l’ambizione come una forma di solitudine. Josh Safdie segue un giovane talento del ping-pong che cerca il proprio posto nel mondo, trasformando lo sport in una prova esistenziale e Timothée Chalamet in un corpo attraversato dal desiderio di emergere

JOSH SAFDIE e CHALAMET: il ping-pong diventa ossessione, identità, solitudine

C’è qualcosa di intensamente americano — e insieme sorprendentemente intimo — nel
modo in cui Marty Supreme racconta l’ambizione.
Non quella scintillante del successo a ogni costo, ma quella più opaca e testarda di chi sente di dover diventare qualcuno per non sparire. Il nuovo film diretto da Josh Safdie sceglie una traiettoria obliqua: parte dal mito sportivo per arrivare a una riflessione
sul desiderio, sull’identità e su quel bisogno quasi fisico di essere visti. Ambientato
negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, il film segue Marty Mauser, giovane giocatore
di ping-pong deciso a imporsi in un mondo che sembra non prevedere spazio per lui.
Attorno a questa figura si costruisce un racconto fatto di tensioni silenziose, competizione,
slanci improvvisi e inevitabili cadute.
Il tennis da tavolo diventa ossessione e misura del valore personale. Senza retorica sportiva. Timothée Chalamet raggiunge vette impensabili; Marty non cerca empatia immediata, ma si lascia osservare: come una prova asciutta, nervosa, lontana dall’eroismo
e più vicina a una solitudine operosa.
Attorno a lui, un cast eterogeneo — da Gwyneth Paltrow a Fran Drescher — contribuisce
a costruire un microcosmo umano fatto di attriti, aspettative e compromessi. Marty Supreme racconta il bisogno di trovare un posto nel mondo, anche quando quel posto
sembra minuscolo o improbabile. Ed è proprio in questa dimensione trattenuta, quasi
laterale, che il film trova la sua essenza e forza: nel raccontare come il talento, prima di
essere riconosciuto, debba fare i conti con il dubbio, la solitudine e una forma di ostinazione
che somiglia molto alla fede.

Regia: Josh Safdie – Cast: Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa Adlon, Abel Ferrara, Tyler the Creator, Penn Jillette, Musto Pelinkovicci
Genere: Biografico, Drammatico, Sportivo
Distribuzione: I Wonder Pictures

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