Tutti contro tutti, poi tutti negli altri: la famiglia di Genovesi finisce sottosopra per capire che, a volte, l’amore è solo questione di prospettiva
DISFUNZIONALE, ALLARGATA, SOLIDALE, QUEER, ITALIANA…
sono solo alcuni degli aggettivi che oggi accompagnano la parola “famiglia”.
Da sempre, la famiglia è l’origine – o la scusa – di gran parte delle caratteristiche, buone o cattive, che definiscono ogni individuo. È anche, inevitabilmente, la miniera d’oro di ogni terapeuta.
Forse è proprio per questo che anche il cinema – specchio e lente della realtà – non smette mai di raccontarla. Tra i registi italiani che continuano a indagare il tema c’è Alessandro Genovesi, che con Una famiglia sottosopra porta sullo schermo una nuova, divertente variazione sul tema. Presentato alla rassegna Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, il film – interpretato da Luca Argentero e Valentina Lodovini – racconta una famiglia allo stremo, dove il dialogo è ormai un ricordo lontano. A rimescolare le carte interviene un espediente narrativo classico ma sempre efficace: lo scambio di corpi, reso celebre dal cult Tutto accadde un venerdì (1976) e poi riproposto in Quel pazzo venerdì (2003). Nel film di Genovesi, però, lo scambio non
coinvolge solo un genitore e un figlio, ma l’intero nucleo familiare. Il risultato è un vortice comico e surreale di equivoci e rivelazioni, che permette ai protagonisti di riscoprirsi a vicenda.
Accanto ad Argentero e Lodovini – rispettivamente un pubblicitario in crisi lavorativa e una dottoressa sopraffatta dalle responsabilità – troviamo Chiara Pasquali (la piccola Anna), Carlo Alberto Matterazzo (l’adolescente di casa), Martina Bernocchi (la sorella maggiore)
e Licia Maglietta nei panni dell’immancabile suocera. Tutti gli interpreti contribuiscono
a costruire un affresco familiare realistico e affettuoso, dove i conflitti non sono mai solo motivo di scontro.
Dopo il successo de Il fabbricante di lacrime (2024), Genovesi torna a esplorare il tema del nucleo familiare contemporaneo, utilizzando il linguaggio della commedia fantastica per riflettere sulle dinamiche quotidiane: il lavoro che divora il tempo, la routine che anestetizza i rapporti, l’affetto che troppo spesso viene dato per scontato. E poi, ancora, un
tema quanto mai attuale: la difficoltà di comunicare nell’epoca della connessione continua. Genovesi sceglie di farlo con il tono lieve e disincantato che lo contraddistingue, mescolando elementi fantastici e momenti di autentica tenerezza.
Come ha spiegato lo stesso Argentero, l’esperienza “soprannaturale” che travolge i protagonisti diventa una metafora del bisogno di empatia: per salvare la famiglia, bisogna imparare ad ascoltare, a rallentare, a condividere. Così, Una famiglia sottosopra si trasforma in una piccola parabola sull’importanza di mettersi in gioco, ogni giorno, per restare insieme.
CON IRONIA E TENEREZZA, GENOVESI RACCONTA UNA FAMIGLIA IN CRISI CHE, DOPO UN MISTERIOSO SCAMBIO DI CORPI, RISCOPRE L’EMPATIA PERDUTA E IL SENSO PROFONDO DELLO STARE INSIEME
Regia: Alessandro Genovesi
Cast: Luca Argentero, Valentina Lodovini, Licia Mag lietta, Chiara Pasquali, Carlo Alberto
Matterazzo, Martina Bernocchi, Alessandro Bressanello
Genere: Commedia
Distribuzione: Eag le Pictures
